Notizie Flash
Scopri in anteprima tutte le notizie sul mondo del calcio  Leggi →

I 9 comandamenti di Van Basten: così il Cigno di Utrecht vuole rivoluzionare il calcio

I 9 comandamenti di Van Basten: così il Cigno di Utrecht vuole rivoluzionare il calcio

VAN BASTEN FIFA – Da quando è stato eletto Presidente della Fifa, Gianni Infantino ha introdotto una rivoluzione copernicana a Zurigo: affidare l’organizzazione del calcio ai giocatori. Ne ha scelti due per il momento, due ex ovviamente, che al mondo del football hanno dato tanto: Marco Van Basten e Diego Armando Maradona. L’ex Pibe de Oro è stato nominato ambasciatore ufficiale della Fifa, mentre l’ex attaccante del Milan ha avuto il ruolo più delicato di responsabile per lo sviluppo tecnico del calcio.

VAN BASTEN FIFA, RIVOLUZIONE IN VISTA

Lo sport che tanto amiamo, è il ragionamento di Infantino, ha bisogno davvero di entrare nel ventunesimo secolo, adeguandolo ai tempi ma senza snaturarne troppo la sua alea romantica. Van Basten si è messo subito al lavoro, tracciando una linea guida fatta di 9 punti nevralgici, il primo dei quali è già nel calendario per essere discusso dall’Ifab, l’organo che si occupa dell’introduzione di nuove regole.

Parliamo dell’espulsione a tempo: nell’idea di Van Basten, il giocatore sanzionato con il rosso dovrebbe restare fuori per 5 o 10 minuti al massimo. Una novità che in alcuni sport come pallanuoto e pallamano è già realtà da tempo.

Vediamo ora gli altri cambiamenti che, secondo il Cigno di Utrecht, andrebbero apportati.

  • GIOCARE MENO PARTITE. “L’obiettivo è è alzare la qualità del gioco: non è un problema di denaro. Si dovrebbe passare dalle 80 partite a stagione per squadra a un numero massimo di 50”
  • SOSTITUZIONI VOLANTI. “Si può discutere sui cambi volanti. Tuttavia, solo per le competizioni giovanili. Del resto dobbiamo pensare che l’arbitro deve sempre sapere chi è in campo”.
  • STOP ALLE PROTESTE DI GRUPPO. “Prendiamo esempio dal rugby: soltanto il capitano dovrebbe avere diritto di protestare con l’arbitro”
  • OTTO CONTRO OTTO. “Il calcio professionistico deve restare così, 11 contro 11. Ma il calcio giovanile o quello per gli over 45 va giocato su un campo più piccolo con meno calciatori”.

QUI TROVI I PRODOTTI DI TUTTE LE SQUADRE DEL MONDO AD UN PREZZO SUPER


  •  TEMPO EFFETTIVO. “Ma solo negli ultimi 10 minuti. Il tempo si ferma ogni volta che il pallone esce o ad ogni fallo: così si eviterebbero le perdite di tempo”.
  • LIMITE DI CINQUE FALLI PER GIOCATORE. “Già da tempo penso che un difensore possa commettere al massimo 5 falli, come nel basket: poi deve lasciare il campo”.
  • ELIMINARE IL FUORIGIOCO. “Il calcio assomiglia sempre di più alla pallamano, sono molto curioso di sapere come sarebbe il calcio oggi senza il fuorigioco. Temo che molte persone saranno contro, ma io sarei favorevole perché il calcio è ormai sempre più simile alla pallamano. Penso che il calcio diventerebbe più attraente e spettacolare. E i gol sono quello che i tifosi vogliono vedere”.
  • ELIMINARE I RIGORI, INTRODURRE GLI SHOOTOUT. “Ogni squadra avrà cinque tentativi. L’arbitro fischia e il giocatore correrà per 25 metri verso la porta. In otto secondi il giocatore dovrà completare l’azione. Gli shooutout sono spettacolari per gli spettatori e sono anche interessanti per i giocatori. I rigori tradizionali finiscono dopo un secondo, mentre negli shootout ci sono più possibilità, assomigliano ad un’azione di gioco. Sarebbero utilizzati nelle gare a eliminazione diretta e nelle fasi a gruppi dei grandi tornei”.

Idee intriganti, alcune. Altre invece, più difficilmente realizzabili. Ma è chiaro che, il soggetto proponente, essendo stato uno dei più grandi giocatori della storia del calcio, ha tutte le referenze del caso per poterlo fare. Vedremo cosa succederà.