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Mondiali su Mediaset: tutti i dettagli di una scelta che sta facendo discutere. Ma che sarà vincente

Mondiali su Mediaset: tutti i dettagli di una scelta che sta facendo discutere. Ma che sarà vincente

Ha suscitato scalpore, nel mondo del calcio e dell’alta finanza, l’acquisizione da parte di Mediaset dei diritti tv dei prossimi Mondiali di calcio, che si terranno in Russia dal 14 giugno al 15 luglio 2018. Non è stata comunicata, per motivi di riservatezza, la cifra spesa dalla tv del biscione: l’esborso dovrebbe comunque aggirarsi intorno ai 45 milioni di euro (considerando anche il risparmio per i consueti programmi estivi che non dovranno essere confezionati), la metà di quanto costarono alla Rai i diritti tv del Mondiale in Brasile del 2014.

Quale è stato il motivo che ha spinto Mediaset a compiere questo passo importante, considerando anche l’assenza dell’Italia? Innanzitutto la possibilità, causa assenza di Rai e Sky, di fare total audience: da Milano si attendono un margine nettamente positivo proveniente dalla trasmissione in chiaro delle 64 partite del Mondiale. I ricavi, spiegano gli analisti del gruppo Fininvest, dovrebbero superare i costi, considerando che anche in Spagna sarà Mediaset a trasmettere la manifestazione sui canali Telecinco e Rete Cuatro. Ma si calcola che, solo in Italia, gli utili potrebbero superare la considerevole cifra di 20 milioni di euro.

L’ad di Mediaset, Pier Silvio Berlusconi, ha spiegato: “Ci dispiace che in Russia non ci sia l’Italia ma quattro anni fa l’impatto dell’Italia era stato di tre partite. Noi pensiamo che l’impatto dei mondiali in se’ sia molto più importante di quello della nostra nazionale, stimiamo che sarà un mondiale ad alto ascolto. Per noi di Mediaset e pensiamo anche per il nostro pubblico è una notizia importante e bellissima. Avere i Mondiali di calcio per la prima volta nella storia è un grande orgoglio”.

L’esborso di circa 45 milioni di euro sarà interamente coperto dalle entrate pubblicitarie, che potrebbero anzi portare addirittura un surplus di valore, come spiega Stefano Sala, ad di Publitalia: “Negli ultimi tre anni chiudiamo con il segno più e con un incrementi dell’1,7%. Nel 2018, grazie all’operazione dei Mondiali, contiamo di agganciare tutto il surplus di advertising che si riverserà sul mercato”. 

QUESTIONE AUDIENCEtelecamera-mediaset-maxw-654

Nelle edizioni dei Mondiali 2006, 2010 e 2014, quelle in pratica trasmesse da Sky e Rai, l’audience si è assestata sul 23%. Una soglia che i manager Mediaset ritengono assolutamente alla portata e anzi addirittura superabile. Con un conseguente aumento dei ricavi da settore pubblicitario: alla programmazione classica delle reti free verrà aggiunta quella in streaming e quella in radio (su Radio105).

Sarà Italia 1 la rete dedicata interamente ai Mondiali. Ma la partita inaugurale, quattro delle qualificazioni e quelle dagli ottavi in poi saranno su Canale 5. Grazie a Mediaset Play, la nuova piattaforma che verrà lanciata nel 2018, si proverà a centrare il total audience, considerando che sono sempre più le persone che guardano la tv su pc o altri dispositivi.