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Moggi torna su Calciopoli: “Galliani e Carraro le anime nere. Sim agli arbitri? Servivano per amanti e puttane. CR7 offusca la Juve, Florentino mi ha rivelato una cosa…”

Moggi torna su Calciopoli: “Galliani e Carraro le anime nere. Sim agli arbitri? Servivano per amanti e puttane. CR7 offusca la Juve, Florentino mi ha rivelato una cosa…”

Torna a parlare Luciano Moggi. Ed è un fiume in piena: da Calciopoli alla Juventus, da Agnelli ad Allegri passando per Cristiano Ronaldo e Facchetti. Difesa ed accusa, nel pieno stile del personaggio. Un’intervista, quella rilasciata da Moggi al Corriere dello Sport, destinata sicuramente a far discutere. Eccone alcuni stralci:

“Possono fare tutte le sentenze che vogliono, ma io sono uno che ha sempre lavorato duro e dovunque andavo ho sempre creato i budget sani, comprando a poco e vendendo a tanto. La mia unica, vera ambizione ancora oggi è farmi dire ‘bravo!’. Davvero”. Confessare le mie colpe? Dovevo difendermi. Alla Juve avevo due occhi davanti e due dietro. Subodoravo le cose. Carraro e Galliani, presidenti di federazione e di lega, facevano gli interessi del Milan e Facchetti faceva lobbing con gli arbitri a favore dell’Inter. Eccesso di legittima difesa? Parlavo con i designatori arbitrali, è vero. Ma allora era consentito e nessuno può dire che ho mai chiesto di vincere una partita. Chiedevo solo arbitri all’altezza. E’ un illecito questo?”.

“Il problema vero è che dentro la Juventus c’era una resa dei conti per farci fuori. Quella famiglia Agnelli è sempre stata un Far West e avevano paura che Giraudo, delfi no di Umberto Agnelli, prendesse troppo potere”.

“Galliani e Carraro le anime nere? Non ci sono dubbi. Basta ascoltare le intercettazioni telefoniche per dedurre che Carraro controllava Bergamo. Muore Wojtyla sabato sera, noi in ritiro a Firenze. Si doveva rinviare a lunedì. La partita fu posticipata di una settimana. Galliani, presidente della Lega, intercettato, chiama Costacurta e gli fa: ‘Abbiamo spostato di una settimana, così recuperiamo Kakà infortunato…’. Anno 2004. Due ore dopo il sorteggio, Carraro chiama Bergamo. ‘Chi è l’arbitro di Inter-Juventus?’ ‘Rodomonti’. Due ore prima della partita, Bergamo chiama Rodomonti: ‘Come ti stai organizzando? Stai attento, che è molto difficile andare su ma poi ci si mette un niente a precipitare…’. Ce ne hanno fatte di tutti i colori”.

“La gente non le sa certe cose. Quando, alle 8 di sera, dopo un Milan-Juventus perso in casa dal Milan, Bergamo telefona a Galliani e gli dice: ‘Direttore, a casa mia abbiamo pianto’. Parentesi, Alessandra, la moglie di Bergamo, è milanista. ‘Non avrei mai pensato che la Juve con Collina arbitro avrebbe vinto col Milan'”. 

Su Paparesta chiuso negli spogliatoi:  “Una bufala. L’avrei menato quel giorno, ci aveva fatto perdere una partita vinta. Ma che mi metto a chiuderlo nello spogliatoio e buttare la chiavi? Quale sarebbe stato il vantaggio? Fu solo una battuta e per quella battuta mi hanno radiato”.

Questione schede telefoniche svizzere:  “Le ho fatte per proteggere il mio lavoro. Io, Stankovic, l’avevo preso per la Juve. Me l’ha soffiato l’Inter con le intercettazioni di Telecom. Le ho regalate agli arbitri? Per altri motivi. Gli inquirenti dissero che erano mute, che non potevano essere intercettate, ma non era così. Solo che si sentivano gli arbitri parlare con le loro amanti e puttane”.

“Massimo De Santis, l’unico arbitro condannato, era un nostro amico? L’hanno associato a noi senza motivo. Ti racconto questa. Fiorentina in lotta per non retrocedere, Milan a un punto da noi. Martedì alle 14 Meani, dirigente del Milan, chiama De Santis: ‘Guarda che abbiamo Kakà e Rui Costa diffidati, non li ammonire che poi la partita dopo abbiamo la Juve’. Fosse stato un nostro sodale, avrebbe chiamato l’ufficio inchieste e il Milan sarebbe finito in B. Se ricordi quella partita, De Santis negò un rigore alla Fiorentina e permise a quelli del Milan di menare. Noi zitti. La mattina dopo De Santis chiama Meani: ‘Hai visto, solo io riesco a non farli parlare quelli…’. Meani: ‘Te sei un amico, l’ho già detto a Galliani'”.

“Ci sarà una seconda Calciopoli? La Juve sarà sempre odiata, ma non ci sarà una seconda Calciopoli. Non ci sono più Telecom, Tronchetti Provera e Montezemolo. E non c’è più Blatter. Che ringraziò pubblicamente Montezemolo di aver ritirato il ricorso al Tar contro la sentenza che retrocedeva la Juve”

“Chi mi chiama ancora? Gli amici. Ne ho tanti ancora nel calcio. Ma resto vicino alla mia Juve. Con Andrea Agnelli mi sento spesso. E’ un ragazzo sveglio. E’ stato con noi 12 anni e ha imparato tutto. Lui lo sa bene che gli scudetti sono 36, tutti conquistati sul campo. Nessuno ha mai aiutato la Juve a vincere”.

Su Cristiano Ronaldo e Higuain: “Se ho suggerito io Ronaldo? No, lì è roba Fiat. E comunque io Cristiano Ronaldo l’avevo comprato. Aveva 18 anni e giocava nello Sporting di Lisbona. Lo vidi e la mattina dopo fi rmai il contratto. Cinque miliardi più il nostro Salas, al quale avrei anche regalato un miliardo di buonuscita. Ma poi Salas preferì il River Plate e su Ronaldo arrivò il Manchester United. All’epoca era crisi nera alla Juve. Non avevamo una lira. L’avrei preso oggi? Come marketing, un’operazione straordinaria. Ma io non avrei mai preso un giocatore di 33 anni a quelle cifre e certo non l’avrei mai sbandierato prima di vendere Higuain, uno che comunque ti fa 20 gol a campionato. Metodo Moggi? Prima avrei venduto Higuain per 50 milioni e solo dopo avrei annunciato Ronaldo. CR7 sarà quello del Real? Difficile. Da noi marcano duro. Uno ti mena e l’altro ti toglie la palla. Quando consigliai Higuain alla Juve dissi: lo spersonalizziamo e lo adattiamo alla squadra. Adesso, invece, dobbiamo spersonalizzare la squadra per adattarla a Cristiano Ronaldo…. Il marchio Ronaldo offusca il marchio Juve? Sono d’accordo. Florentino Perez mi disse di Cristiano Ronaldo che lui non giocava nel Real Madrid ma nel Real Ronaldo. Dalla Spagna mi hanno fatto notare che se segna un compagno lui non va mai a esultare. Se segna lui, sceneggiate grandiose. Euforia incontenibile nell’ambiente? Pericolosa come tutti gli eccessi. Ho consigliato ad Allegri di stemperare. Lui mi ascolta”.

Su Bonucci: “Avrei ripreso Bonucci? No. Dare Caldara al Milan in cambio è stata una cazzata. Ma hanno dovuto farlo per evitare una pesante minusvalenza su Higuain”.