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Maldini, finalmente il ritorno al Milan: “Il cerchio si è chiuso. La mia storia me l’ha imposto, grazie a Leonardo”

Maldini, finalmente il ritorno al Milan: “Il cerchio si è chiuso. La mia storia me l’ha imposto, grazie a Leonardo”

“Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano”: ha dovuto aspettare ben 9 anni, ma alla fine Paolo Maldini ce l’ha fatta. L’ex capitano rossonero è finalmente tornato a casa: lo ha voluto fortemente Leonardo, il brasiliano che Elliot ha messo sul ponte di comando delle questioni tecniche rossonere. Maldini lo affiancherà come direttore sviluppo strategico dell’area sport. Conta poco il ruolo, ad ogni modo: Paolino, come lo chiamava affettuosamente papà Cesare, metterà a disposizione del club tutto quello che ha imparato in oltre trent’anni di carriera.

“Non ho mai detto di no senza prima parlarne, sia con Barbara Berlusconi che con la proprietà cinese i discorsi non sono andati a buon fine. Ora la situazione è diversa perché Leo mi ha chiamato, mi ha esposto il progetto insieme alla proprietà. Credo in questo progetto e sono molto contento”, le sue prime parole da nuovo dirigente rossonero.

Maldini ha poi aggiunto: “Con Leo sono amico, le persone fanno la differenza. Ci completeremo, lui mi ha chiamato una ventina di giorni fa e non abbiamo avuto tanto tempo. Ho incontrato la proprietà a New York e le cose sono andate abbastanza rapidamente. Il mio ruolo? Lo svolgerò con il mio carattere di sempre, anche se adesso sono diventato un po’ più chiacchierone. Deve tornare quel senso di appartenenza che io ho vissuto negli anni da calciatore. Progetto e ruolo sono legati. In questo caso il ruolo ha giocato un’importanza fondamentale, negli anni passati non avevamo mai trovato la collocazione giusta. Il fatto che abbia Leo vicino a me è sicuramente fondamentale, lo è stato anche nella scelta. Credo di conoscere la materia, l’ambiente. Mi occuperò un po’ di tutto: prima squadra, settore giovanile, mercato, rapporti con l’allenatore. Tutto quello che farà Leo, farò anch’io, saremo in simbiosi su tutto e condivideremo tutta l’area sportiva”.

“Certo, sento il peso della responsabilità. Ma vicino a questo c’è la bellezza di tornare in questo club con cui mi sono realizzato nella mia carriera sportiva, che ha visto mio padre come capitano e i miei figli nel settore giovanile. Questo è l’ambiente che mi ha fatto crescere”.

“Come trovo il calcio di oggi? C’è stata e continua ad esserci un’evoluzione continua, chi non lo capisce rimane indietro. Da semplice appassionato di calcio, questo va capito. Poi a livello tecnico-tattico, c’è sempre qualcosa che torna o passa di moda e da questo punto di vista rispetto al 2009 non ho visto grandi cambiamenti”

“Voglio riportare in questo club senso d’appartenenza, fedeltà, lottare per un obiettivo comune: queste cose, anche con un’evoluzione del calcio, ci saranno sempre e comunque. Altri aspetti, come la comunicazione, sono totalmente cambiati e quelli di una volta non si potranno più ritrovare nel presente”

Intanto il presente del Milan ritrova lui, vecchio e indomito capitano di tante battaglie. Per il Milan è sicuramente un’ottima notizia. E forse lo è per tutto il movimento calcistico italiano.