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L’Italia riparte da Roberto Mancini. E dalle sue ambizioni: “Voglio vincere Europei e Mondiali”

L’Italia riparte da Roberto Mancini. E dalle sue ambizioni: “Voglio vincere Europei e Mondiali”

In un periodo storico in cui, dopo oltre due mesi dalle elezioni, l’Italia non ha ancora un premier, fa rumore il fatto che la Federazione abbia finalmente comunicato il nome del Commissario Tecnico che avrà il compito di guidare la Nazionale per i prossimi due anni: si tratta di Roberto Mancini.

Il Mancio, per sedersi sulla panchina dell’Italia, ha rinunciato a tre anni di contratto con lo Zenit, e soprattutto ad una parte cospicua del suo ingaggio: guadagnerà solo 2 milioni di euro a stagione, il contratto avrà una durata biennale ma con un diritto di prelazione a favore della FIGC per i successivi due anni. E se dai fatti si giudica lo spessore umano di una persona, in un mondo dorato come quello del calcio il gesto di Mancini è un segnale chiaro di quanto l’ex tecnico dell’Inter ci tenesse a diventare Ct. Anche per vendicare una carriera, quella di giocatore dell’Italia, sempre in chiaroscuro: avrebbe meritato di più il buon Roberto, ma la sua classe cristallina si scontrò prima con alcuni comportamenti poco consoni fuori dal campo, e poi con i grandi campioni dell’epoca che sistematicamente gli venivano preferiti: Roberto Baggio e Gianfranco Zola. E scusate se è poco.

Si riparte da lui quindi, dal suo sentimento nobile (“Mi fa piacere per i miei genitori, questa per loro è una grande gioia”) e dalle sue ambizioni: “L’Italia ha vinto un solo Europeo, il nostro obiettivo deve essere quello di qualificarci ai prossimi del 2020. E vincerli, certo: sono sicuro che si può aprire un ciclo. Il mio obiettivo è riportare l’Italia dove merita di stare, in cima all’Europa e al Mondo. E sono sicuro che con i calciatori che il campionato italiano mi metterà a disposizione si potrà fare qualcosa di buono”. Molto, il nostro pensiero, dovrà mettercelo lui. In bocca al lupo.

Vincenzo Balzano