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“Finirò per ricomprare il Milan”: provocazione o annuncio di Berlusconi? La situazione

“Finirò per ricomprare il Milan”: provocazione o annuncio di Berlusconi? La situazione

Una dichiarazione forte che, vista la tempistica, nessuno si sarebbe aspettato più. Ma si sa, Silvio Berlusconi è abituato a sorprendere, e lo ha fatto anche ieri in occasione di un incontro a Udine: “Non mi piace fare promesse, ma guardando al futuro va a finire che ricomprerò il Milan”, ha detto l’ex premier. Una frase che ha suscitato immediatamente reazioni su reazioni da parte dei sostenitori rossoneri, la cui maggioranza è tutt’altro che soddisfatta di come la proprietà cinese sta gestendo il club.

Certo, non è la prima volta che Berlusconi si lascia andare a dichiarazioni del genere. Il confine tra la nostalgia del tempo e della grandezza che furono e la realtà dei fatti, può diventare molto sottile a seconda di come si vogliano interpretare queste parole. E l’intreccio con la politica potrebbe rappresentare il legame in grado di spingere l’ex presidente del Milan a tornare in possesso della sua vecchia creatura.

Se quella frase (“Va a finire che ricomprerò il Milan”) può essere considerata anche estemporanea, il ragionamento che cova dietro è tutt’altro che occasionale. Perché quella frase va inserita nel contesto in cui è stata detta. Che era un contesto politico, all’interno del quale Berlusconi cercava di spiegare i ragionamenti che hanno portato alla debacle di Forza Italia.

Il nostro voto è rimasto molto indietro rispetto ai 5 Stelle. Come coalizione abbiamo prevalso ma Forza Italia purtroppo, contro ogni nostra aspettativa, si è fermata al 14-14,5%. Coi nostri sondaggisti siamo andati a vedere come mai e si sono trovare diverse cause”. E se la prima è che “Silvio Berlusconi non era candidabile” e la seconda “le cattiverie che mi hanno tirato addosso in questi anni”, c’è poi il fatto che “Silvio Berlusconi si è permesso di vendere il Milan. Avevamo molti milanisti che ci votavano, hanno pensato: ‘si è portato a casa i soldi, non ha guardato a chi dava il Milan che ora ci fa venire il mal di stomaco ogni volta che lo vediamo’”. 

E’ bene specificare che, se anche ci fosse la reale volontà da parte di Berlusconi di riacquistare il club, si tratterebbe di un’operazione tutt’altro che semplice. Il motivo è da riscontrare nel fatto che l’attuale proprietario, Li Yonghong, ha ricevuto dal fondo americano Elliot prestiti con interessi altissimi (oltre il 20%) per acquistare il club; e anche l’ultimo aumento di capitale di 35 milioni di euro è stato assicurato dal fondo americano. Che, a questo punto, vista la probabile insolvibilità da parte dell’imprenditore cinese, potrebbe aver preso già il club sotto la sua tutela, con l’intenzione, dopo aver risanato le casse della società rossonera, di scatenare un’asta cui sarebbero già interessati magnati americani, russi e arabi. A quel punto, un ritorno in scena da parte di Berlusconi sarebbe praticamente impossibile: lottare contro imperi economici di quel calibro non avrebbe percentuali di successo.

Vincenzo Balzano