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FIGC, una prima, buona notizia: Gravina candidato unico per la presidenza

FIGC, una prima, buona notizia: Gravina candidato unico per la presidenza

Una prima, buona notizia, è arrivata: Gabriele Gravina è il candidato unico per la presidenza della Federazione Italiana Gioco Calcio.

L’assemblea che eleggerà il nuovo Presidente è fissata per il prossimo 22 ottobre, e in vista di quella data non sono state depositate altre candidature nei tempi previsti. Il nome di Gravina è sostenuto da Lega Pro, Lega Nazionale Dilettanti e dalle componenti Aia e Aiac.

Il presidente del Torino, Urbano Cairo, ha dichiarato a Radio Anch’io Sport: “Chi non si candida non pensa di avere consenso per competere e vincere. In questo caso c’è un accordo per Gravina tra Lega Pro, Lega dilettanti, allenatori per il 63% e rende tutto più difficile per altri eventuali candidati. Io a gennaio non volevo che finisse in quel modo perché pensavo fosse meglio avere un presidente eletto che un commissario, anche allora c’era Gravina come candidato e mi battei perché andasse avanti”, ha aggiunto il presidente del Torino.

Gravina è poco conosciuto alla massa perché non ama apparire. Eppure nell’ambiente calcio è noto per aver ricoperto tante cariche federali. Nel mondo del calcio si è affacciato agli inizi degli anni ’90: era il presidente di quel Castel di Sangro che ottenne cinque promozioni di fila, arrivando fino alla Serie B. Un risultato irripetibile per una cittadina di appena cinque mila abitanti, eppure ottenuto con programmazione e abnegazione sul lavoro. Le stesse qualità che Gravina porterà in Federazione: personaggio concreto, determinato, professionista di elevato spessore morale. Esperto conoscitore delle tematiche legate all’intero mondo calcistico: da quello dei Dilettanti fino a quello delle Nazionali. Docente dei corsi di Management Sportivo e di Organizzazione e gestione degli eventi sportivi presso l’Università degli Studi di Teramo, sembra l’uomo con i requisiti giusti per provare a rilanciare il calcio italiano. Giustizia sportivi, arbitri, settori giovanili, regolamentazione dei campionati e inflessibilità nelle iscrizioni: sono questi i punti cardine del suo programma. Nelle sue intenzioni c’è quella di circondarsi di “persone di qualità, moralmente integre, indipendenti, con voglia ed entusiasmo”, come ha spesso ripetuto.

Il percorso sarà chiaramente lungo e non privo di difficoltà. Ma da qualche parte bisogna pur iniziare. E il calcio italiano ha deciso di farlo da Gabriele Gravina.