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Ennesima rivoluzione in casa Milan. Ora ci prova Brocchi: è un segnale per il futuro rossonero?

Ennesima rivoluzione in casa Milan. Ora ci prova Brocchi: è un segnale per il futuro rossonero?

Sinisa Mihajlovic è stato esonerato. Non è bastato tener testa alla Juve: la sconfitta di sabato sera a San Siro è stata determinante per far sì che la decisione di sollevarlo dall’incarico – per la verità già nell’aria da tantissimo tempo – diventasse ufficiale. Un amore forse mai nato tra il tecnico serbo e Berlusconi, che durante la stagione ha spesso contestato l’operato di Mihajlovic.

La scelta ora è caduta su Cristian Brocchi, dal 2013 nei quadri rossoneri come allenatore delle giovanili: prima gli Allievi, poi la Primavera. Toccherà a lui guidare il Milan in queste ultime sei partite di campionato, che probabilmente avranno poco da chiedere in termini di classifica. La zona Champions è lontanissima, l’Europa League è un affare da contendere al Sassuolo e alla… Juventus. Già, perché il prossimo 21 maggio i rossoneri giocheranno proprio contro la squadra di Allegri, allo stadio Olimpico di Roma, la finale di Coppa Italia: chi alza il trofeo accede direttamente in Europa League. Che per il Milan non sarà un affare d’oro, ma che consentirebbe ai rossoneri di riaffacciarsi sulla scena europea dopo tanto, troppo tempo.

Avrà il suo bel da fare Brocchi. Perché il Milan ha tanti problemi, alcuni strutturali e quindi irrisolvibili ora, altri tattici e di gioco sui quali sarà possibile intervenire. Ma perché proprio Brocchi? Berlusconi ha scelto lui per la sua filosofia di calcio, un’idea che si avvicina molto a quella di Prandelli ed Ancelotti. Il patron rossonero, in questo squarcio di stagione, vuole capire se potrà essere lui il tecnico del futuro. Anche perché il piano del Milan è talmente semplice quanto chiaro: non verranno fatti grossi investimenti, anzi. In una recente intervista, proprio Berlusconi espresse la volontà di dover effettuare un cambio di rotta netto con il passato, privilegiando giocatori italiani e possibilmente cresciuti in casa. Come Locatelli: c’è da scommettere che presto lo vedremo all’esordio con l’allenatore che lo ha svezzato nelle giovanili insieme a Donnarumma. Può essere una buona idea quella di Berlusconi, chissà quanto accettata dalla piazza, che invece vorrebbe vedere di nuovo il Milan dominare in Italia e in Europa. Di questi tempi, più un’utopia che una possibilità.