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Il Barcellona annuncia: “1 miliardo di ricavi prima del 2021”. Le strategie sul mercato e il nuovo Camp Nou: revolució blaugrana

Il Barcellona annuncia: “1 miliardo di ricavi prima del 2021”. Le strategie sul mercato e il nuovo Camp Nou: revolució blaugrana

Més que un club. Più di un club: il Barcellona da sempre è un modo d’essere, molto di più di una semplice squadra. È la rappresentazione di una cultura, di uno stato sociale che travalica i confini del calcio. Una cultura, quella blaugrana, che è ormai in forte espansione, come ha annunciato il presidente del club, Joseph Bartomeu, in una lunga intervista a Bloomberg.

“Vogliamo essere più vicino ai nostri tifosi, aspiriamo ogni giorno ad essere sempre più globali. Abbiamo uffici a Hong Kong e New York. E 39 scuole nei cinque continenti. Al tempo stesso, ci avviciniamo anche a diverse aziende ogni giorno. Abbiamo un piano di sponsorizzazione regionale che funziona molto bene. E il nostro impegno sociale si esprime attraverso la nostra Fondazione, che è presente in 59 paesi e aiuta oltre un milione di persone. Questa nostra linea include anche uno dei nostri ultimi progetti, il Barça Innovation Hub, con l’obiettivo di condividere le nostre conoscenze con il mondo, con i giovani”.

Dal punto di vista economico, il Barça gode di ottima salute. Ma questo aspetto, per Bartomeu, non è preponderante: “Il club appartiene ai suoi soci, e a loro il valore economico del club non interessa. Non sarà mai in vendita perché è di proprietà dei suoi 145.000 membri. L’industria calcio funziona e continua a funzionare per noi. Miriamo ancora a raggiungere 1 miliardo di entrate nell’anno 2021. Ma penso che possiamo ottenerlo prima. È una buona notizia per i nostri partner, perché significa che l’industria del calcio sta addirittura crescendo”.

nuovo-camp-nou-maxw-1280Per quanto riguarda il mercato, spiega Bartomeu che “il nostro obiettivo è ottenere profitti per reinvestirli nei giocatori o nel settore immobiliare. In questa stagione abbiamo investito di più in acquisti per l’uscita di Neymar, ma il nostro piano strategico prevede di investire 60 milioni in più di ciò che generiamo attraverso i trasferimenti. Vorrei dire che il mercato si stabilizzerà, ma non ne sono sicuro. Ci sono sempre più club con proprietari molto ricchi e persino stati che investono denaro nel calcio. È sempre più difficile andare al mercato e acquistare i migliori giocatori. La nostra strategia è trovare giovani giocatori, insegnare loro il nostro modo di giocare e offrire loro una carriera professionale fino alla nostra prima squadra”. Più chiaro di così: forse non potremo competere economicamente con i nuovi ricchi, ma abbiamo risorse e storia per poter rimanere nell’elite del calcio mondiale.

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E per farlo, presto il Barcellona cederà i naming rights del Camp Nou, in vista di una ristrutturazione che si annuncia come una cosa mai vista prima nel mondo del calcio: “Dopo aver firmato con Beko, il nostro prossimo obiettivo è quello di ottenere uno sponsor per i naming rights del Camp Nou. L’Espai Barça significherà la ristrutturazione totale dello stadio, un nuovo palazzetto e una ristrutturazione di una parte della città di Barcellona. L’investimento complessivo sarà di 600 milioni, il più alto che il club abbia mai realizzato nella città di Barcellona. Stiamo lavorando con due o tre società per i naming rights e probabilmente l’accordo potrà contribuire alla metà dell’investimento”. La revolució blaugrana è appena iniziata. E presto se ne sentirà parlare in tutto il mondo.

Vincenzo Balzano

Twitter: @VinBalzano